La regola: nome in italiano, descrizione in inglese
Il turista viene anche per mangiare «la carbonara», e la vuole trovare con quel nome. Quello che non sa è cosa c’è dentro. Quindi:
- Cacio e pepe: pasta with pecorino romano cheese and black pepper
- Vitello tonnato: cold sliced veal with tuna and caper sauce
- Pizzoccheri: buckwheat pasta with potatoes, cabbage, butter and cheese
La descrizione aiuta anche chi ha un’allergia o una dieta: dice subito se ci sono pesce, latte o frutta a guscio.
Gli errori più comuni
- La traduzione parola per parola. «Tagliere» non è un «cutting board», e «secondi» non sono «seconds».
- Le parole che non esistono all’estero, come «coperto» o «etto»: vanno spiegate, non tradotte.
- Il menù tradotto una volta sola. Cambia un piatto, la versione italiana si aggiorna e quella inglese no. Dopo qualche mese sono due menù diversi.
- Gli allergeni lasciati in italiano, proprio nella riga che al turista allergico interessa di più.
Piccolo glossario
| Italiano | Inglese | Nota |
|---|---|---|
| Antipasti | Starters | non «antipasts» |
| Primi | Pasta & risotto | «first courses» si capisce poco fuori dall’Italia |
| Secondi | Main courses | non «second courses» |
| Contorni | Side dishes | |
| Dolci | Desserts | |
| Coperto | Cover charge | va spiegato: all’estero spesso non esiste |
| Piatto del giorno | Dish of the day | |
| Fatto in casa | Homemade | |
| Tagliere di salumi | Cured meat platter | non «cutting board» |
| Tagliata di manzo | Sliced grilled beef steak | |
| Fritto misto | Mixed fried seafood | o «vegetables», secondo cosa c’è |
| Senza glutine | Gluten-free | |
| Su richiesta | On request | |
| Prezzo a peso (etto) | Price per 100 g | «etto» non lo capisce nessuno |
Gli allergeni in inglese
Usa i nomi ufficiali, gli stessi dell’elenco europeo. Sono quelli che il turista conosce dalle etichette di casa sua:
| Italiano | Inglese |
|---|---|
| Glutine | Gluten |
| Crostacei | Crustaceans |
| Uova | Eggs |
| Pesce | Fish |
| Arachidi | Peanuts |
| Soia | Soy |
| Latte | Milk |
| Frutta a guscio | Tree nuts |
| Sedano | Celery |
| Senape | Mustard |
| Sesamo | Sesame |
| Solfiti | Sulphites |
| Lupini | Lupin |
| Molluschi | Molluscs |
Ricorda che la versione italiana deve restare: il comma 10 dell’art. 19 del D.Lgs. 231/2017 chiede che le indicazioni sugli allergeni siano in italiano.
Traduttore, strumento automatico o tutti e due?
Un traduttore professionista fa il lavoro migliore, ma va richiamato a ogni cambio di menù. Gli strumenti automatici oggi traducono bene le descrizioni e si possono rifare in un attimo. La via di mezzo che funziona: traduzione automatica, poi una rilettura di qualcuno che parla la lingua, almeno la prima volta.
Con il piano Pro di Ciao Carta il menù si traduce in automatico fino a 8 lingue, e il cliente sceglie la sua con un tocco. I nomi degli allergeni e l’avviso di legge compaiono nella lingua del cliente, e ogni lingua ha il suo indirizzo, che Google può mostrare a chi cerca in quella lingua. La versione italiana resta sempre quella principale.