Le tre strade, a confronto
| Cosa | Pro | Contro |
|---|---|---|
| Link al menù | Aggiorni la tua pagina e il link resta giusto; è lo stesso menù del QR | Il cliente esce da Google per leggerlo |
| Editor del menù di Google | Piatti e prezzi dentro la scheda di Google | Un secondo menù da tenere aggiornato a mano; le modifiche possono richiedere 24–48 ore |
| Foto del menù | Si fa in un minuto | Invecchiano subito, e si mescolano a quelle scattate dai clienti |
Come aggiungere il link al menù
- Accedi con l’account Google che gestisce il locale e cerca il nome del locale su Google.
- Apri la modifica del profilo, poi le informazioni dell’attività e la parte dei contatti.
- Nel campo del link al menù incolla l’indirizzo della pagina del tuo menù e salva.
Google cambia spesso i nomi delle voci: se non trovi il campo, cerca «menu» nella schermata di modifica del profilo. La funzione è per i ristoranti e per le attività della ristorazione.
Come usare l’editor del menù
Dalla scheda del locale scegli di modificare il menù: puoi creare sezioni e aggiungere piatti con prezzo e descrizione. Google dice che le modifiche compaiono su Maps e sulla Ricerca entro 24–48 ore. Ha senso se vuoi i piatti principali direttamente nella scheda. Ricordati però che ogni cambio di prezzo va fatto due volte: sul tuo menù e su Google.
Le foto del menù
Puoi caricare foto o PDF del menù, e Google prova a trasformarli in piatti e prezzi. È comodo il primo giorno. Il problema arriva dopo: le foto non si aggiornano da sole, e quelle scattate dai clienti mesi fa restano lì con i prezzi vecchi.
La combinazione che funziona
- Link al menù verso una pagina web sempre aggiornata: la stessa che apre il QR sui tavoli.
- Due o tre foto belle dei piatti, non del menù: sono quelle che fanno venire voglia di entrare.
- L’editor di Google solo se hai tempo di aggiornarlo, altrimenti è meglio un link giusto che due menù diversi.
Il menù di Ciao Carta ha un indirizzo fisso da incollare nel campo del link al menù: è lo stesso del QR, quindi aggiorni una volta sola. La pagina contiene i dati strutturati che Google usa per i ristoranti, e le versioni tradotte hanno ciascuna il proprio indirizzo. Se il tuo menù oggi è un PDF, leggi perché conviene passare a una pagina.
Fonte: Google, «Aggiungere o modificare il menu», guida del Profilo dell’Attività, consultata il 28 settembre 2026.